1. Rivoluzione? Rivoluzione? Per favore, non parlarmi tu di rivoluzione. Io so benissimo cosa sono e come cominciano: c’e qualcuno che sa leggere i libri che va da quelli che non sanno leggere i libri, che poi sono i poveracci, e gli dice: “Oh, oh, è venuto il momento di cambiare tutto”. So quello che dico, ci son cresciuto in mezzo, alle rivoluzioni. Quelli che leggono i libri vanno da quelli che non leggono i libri, i poveracci, e gli dicono: “Qui ci vuole un cambiamento!” e la povera gente fa il cambiamento. E poi i più furbi di quelli che leggono i libri si siedono intorno a un tavolo, e parlano, parlano, e mangiano. Parlano e mangiano! E intanto che fine ha fatto la povera gente? Tutti morti! Ecco la tua rivoluzione! Quindi per favore, non parlarmi più di rivoluzione. E porca troia, lo sai che succede dopo? Niente. Tutto torna come prima!

    — da Giù la testa (1971), di Sergio Leone (via dapa)

  2. La storia di un uomo raccontata da lui stesso

    dapa:

    “Non fonderò mai un partito”.

    “Scendo in campo per un nuovo miracolo italiano”.

    “Alla rai non sposterò nemmeno una pianta”.

    “Non capisco perché al sansiro debbano entrare anche tifosi di altre squadre togliendo il posto ai nostri”.

    “I poveri sono persone diseducate al benessere” (maleducati).

    “Io sono l’unto dal Signore”.

    “Non ho mai detto di essere l’unto dal Signore”.

    “I concorsi universitari per ricercatori sono truccati”.

    “Ho estrema fiducia nelle commissioni pubbliche d’esame”.

    “L’occupazione di posti pubblici è una violenza nei confronti dello stato. Darò istruzioni dettagliate su come intervenire attraverso le forze dell’ordine”.

    “Polizia negli atenei? Mai detto. Sono i giornali che come al solito travisano la realtà”. 

    “Mussolini non ha mai ucciso nessuno”.

    “Non ho mai difeso Mussolini”. 

    “Ho dato mandato irrevocabile ai miei avvocati di vendere le mie televisioni” (nel ‘95).

    “Bossi parla come un ubriaco da bar. Con lui non prenderò mai un caffè. È un Giuda traditore ladro ricettatore di voti, personalità doppia, anzi tripla, È un fuori di testa”.

    Il Milan ha vinto la champions e lui lo porta dal Papa: “Santità, Lei è un uomo straordinario. Ogni suo viaggio è come un gol. Lei ha la stessa idea vincente del mio Milan. Che poi è l’idea di Dio. La vittoria del bene sul male”. Poco dopo Wojtyla muore.

    Commemorazione primo anniversario della distruzione delle Twin Towers: “Vorrei qui ricordare, l’attacco del comunismo(?) alle due torri”.

    “Noi siamo per il presidenzialismo”.

    “Mai stato presidenzialista”.

    “Noi siamo il partito dell’amore contro il partito dell’odio”.

    “Io non ho mai insultato nessuno”.

    “Coglione”.

    “Faccia da stronza”.

    “Ladri”.

    “Fascisti”.

    “Vaffanculo”.

    “I giudici sono matti. Mentalmente disturbati. Antropologicamente diversi dal resto della razza umana. Se fai quel mestiere devi avere delle turbe psichiche”.

    “Noi ai giudici gli insediamo le mogli; siamo dei tombeur de femmes”.

    “Non ho mai attaccato la magistratura. Anzi, ne ho il massimo rispetto”.

    “Sono il miglior statista che l’Italia ha avuto in 150 anni”.

    “Io sono il Gesù Cristo della politica”.

    “Credo che chi menta agli elettori dovrebbe dimettersi subito”.  

  3. In questo mondo, non occorre cambiare niente, basta far apparire ben luminosa e colorata la scritta “è cambiato”.

    — Prima legge pubblicitaria di Herrtrippa (via inajar)

  4. Your worst enemy, he reflected, was your nervous system. At any moment the tension inside you was liable to translate itself into some visible symptom.

    — George Orwell, 1984 (via parlezvousfrenchie)

  5. Max California: There’s three rules in life: One, there’s always a victim; two, don’t be it. 
    Tom Welles: And three? 
    Max California: I forgot what three is. 

  6. Nell’ultimo numero di “Io donna”, allegato del Corriere della sera della settimana che va dal 23 al 30 aprile – e coincide dunque più o meno con la settimana santa – possiamo desumere alcuni dati interessanti. Delle 256 pagine di cui è composto il giornale 118 sono esplicitamente pubblicitarie. Va sottolineato esplicitamente perché ce ne sono diverse, delle 128 restanti, che hanno uno statuto intermedio. C’è un articolo di otto pagine (218-225) ad esempio – nella sezione Bellezza-Guerra alla cellulite – che in realtà vuole essere una presentazione di nuovi prodotti cosmetici, più di una ventina nel caso, che si occupano più o meno tutti dei problemi di una pelle poco tonica. E c’è un altro pezzo di due pagine (214-215) che ha come intestazione in alto a sinistra una scrittina, Io donna promotion, e sembra di capire sia un articolo che qualche giornalista interno ha scritto per pubblicizzare Lift Activ Tecnologia Derm Source, una crema di bellezza prodotta da Vichy. La più parte di queste pagine pubblicitarie o quasi pubblicitarie sono dedicate alla forma fisica, ai problemi della forma fisica, benessere, vacanze tonificanti, miglioramento della flora intestinale, peli superflui, schiume che proteggono la luminosità dei capelli, etc… E anche l’editoriale in qualche modo rispecchia questo interesse. A pag.12 possiamo vedere una vignetta, che – sotto una serie di donnine alle prese con ginnastica e metri per misurare il giro fianchi – recita: Specchio delle mie brame / chi è la più tonica del reame? / Tanto running, poco cibo, un tocco / di crema et voilà… l’estate è già qua! Ma c’è un tema che più degli altri appare centrale in molti articoli e – in modo indiscutibile – nelle pagine di pubblicità. Ed è la pelle.[…]

    — 

    ChristianRaimo -  Materiali utili per chi si volesse occupare della questione della pelle nei giorni tra Pasqua e il venticinque aprile, a partire da un’analisi del settimanale “Io donna”, allegato al Corriere della Sera (via superfuji)

    appena finito di leggere, e la tipa accanto a me ne apre uno simile

  7. Ogni mattina, ci viene offerta l’occasione di cambiare la nostra vita. Per questo mi alzo tardi.

    — Leo Ortolani, Un nuovo inizio (Rat-Man #57)

    (Fonte: ladiscarica)

  8. The Blows - Clint Eastwood (by schuey)

    “Are you gonna bark all day litlle doggie

    or are you gonna bite?”

  9. Per un occidentale dire che la voce del tenore wagneriano è “migliore” di quella di un cantante africano o di un cantante blues equivale a quello inverso di un non occidentale che disprezzi la Nona sinfonia di Beethoven perché non è improvvisata

    — Il Popolo Del Blues - Amiri Baraka